ॐ " Fαΐ ∂εllα τυα vΐτα υŋ' Oρεrα ∂' Αrτε " ॐ

Archivio per marzo, 2009

…::Un colpo di testa::…


 

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" Sono un codardo” si ripeteva Sennar attraversando la Terra del Sole.
Da lì avrebbe raggiunto la Terra del Mare. Poi avrebbe solcato l’oceano alla volta di un continente che, per quanto ne sapeva, poteva anche non esistere più. Aveva paura. Erano centocinquanta anni che non si avevano notizie del Mondo Sommerso.
Un’eternità.

Per il momento era diretto all’accampamento di Nihal. Da quando aveva lasciato l’accademia per raggiungere il suo nuovo maestro si erano scritti, di tanto in tanto, ma erano mesi che non si vedevano.

Ora stava andando a dirle addio, forse per sempre.

Sennar sapeva che la partenza gli era tanto penosa anche per quello.

La stava lasciando per l’ennesima volta.
Questo avrebbe pensato Nihal.
E l’avrebbe odiato…

Ma anche se aveva paura, anche se soffriva all’idea di separarsi dalla persona a cui teneva di più al mondo, anche se le probabilità che quella lacera mappa non lo portasse da nessuna parte erano alte, Sennar sapeva che doveva provare.

 

 

 

Arrivato alla base il mago si fece indicare direttamente l’arena. Era certo di trovarla là. Ma il grande spiazzo circolare era gremito di soldati che si allenavano. Della mezzelfo non c’era traccia.
<<Dove posso trovare Nihal?>> chiese a uno scudiero.

<<Quella furia scatenata? Sarà di sicuro dal suo drago. Bella coppia di svitati, quei due!>>

Sennar raggiunse la scuderia. Percorse tutto il lungo corridoio guardandosi intorno. Poi la vide.

 

Nihal era china accanto a Oarf, gli stava dando da mangiare.

Il mago si fermò a guardarla in silenzio, emozionato. Le sembrava che in quei pochi mesi fosse diventata ancora più bella.

Si avvicinò.

<<Nihal?>>

 

 

 

 

La ragazza alzò gli occhi e si scostò un ciuffo di capelli dalla fronte. Non si alzò neppure.

<<Ciao, Sennar. Come mai da queste parti?>>

Sennar rimase lì, deluso.

<<Che accoglienza…>>

Aveva sperato che gli balzasse al collo, che gli dicesse che era contenta di vederlo. Ma Nihal non era più abituata a simili dimostrazioni d’affetto. Continuò a porgere pezzi di carne al drago, che scrutava sospettoso il mago con due enormi occhi scarlatti.

 

 

 


Passeggiarono per il campo. Nihal raccontò a Sennar dei progressi che aveva fatto con Oarf e del fatto che era riuscita a cavalcarlo, tacendogli però la reazione del suo maestro. Era ancora arrabbiata con Ido. Non si parlavano da giorni e l’allenamento era ancora sospeso.

Sennar ascoltava ma era stranamente taciturno. Continuarono a camminare, ma tutti i tentativi di conversazione di Nihal caddero nel vuoto.

<<Oh, insomma, Sennar. Che cosa c’è?>> gli chiese infine.

<<Ti fa davvero piacere che sia venuto?>>

<<Che domande fai? Certo che mi fa piacere>>

<<Era da tanto tempo che non ci vedevamo e… Non so, Nihal. Sento che non hai più bisogno di me.>>

 La voce del mago era amara.

 

   

 

 

La ragazza si fermò. <<Non capisco che cosa intendi.>>

<<Voglio dire che tu non hai più bisogno di nessuno. Hai trovato il modo di vivere senza dipendere dagli altri, e non so se questo atteggiamento mi piace. Anzi, non mi piace per niente.>>

Nihal lo guardò con freddezza. <<La mia vita è affar mio, se non ti dispiace.>>

<<No, la tua vita non è solo affar tuo. È anche affar mio e di Soana, e di tutti quelli che ti vogliono bene. Io non ti riconosco più Nihal.>>

Nihal fu colpita da quelle parole come da uno schiaffo. Sentì la rabbia montare.

 

 

 

<<Si può sapere che ti prende? Che accidenti stai dicendo? Che cosa avete tutti quanti contro di me? “non devi odiare”, così non va”, “non sei più la stessa”! solo questo sapete dirmi. Ma tu sei forse nella mia testa? Sai quello che penso, quello che provo? Allora sta’ zitto e non parlare di cose che non conosci!>>

 

 

 

 

 

 

Tra i due ragazzi calò un lungo silenzio. Poi Sennar abbassò gli occhi.

<<Devo partire. Non so quando tornerò.>>

Nihal rimase interdetta. <<E dove vai, stavolta?>> chiese sottovoce.

<<Nel Mondo Sommerso, a chiedere rinforzi.>>

A Nihal ci volle un po’ di tempo per capire quello che il mago le stava dicendo.

<<Stai parlando del continente perduto?>>

<<Sì.>>

<<Perché tu?>>

<<E’ stata una mia proposta.>>

 

<<Capisco.>> Nihal tirò un calcio a una pietra. <<Bene. Fa’ come ti pare>> concluse, poi si voltò e tornò a grandi falcate in direzione della scuderia.

Quante volte aveva già vissuto quella scena? Mille, le sembrava. Forse il suo destino era di vedere allontanarsi tutti coloro che amava.  

 

Sennar la raggiunse, la agguantò per un braccio, la costrinse a voltarsi. Si mise a urlare.
<<Perché per una volta non dici quello che pensi? Perché non urli, non ti arrabbi? Fai qualcosa, maledizione! Dimmi che non vuoi che vada! Dimostrami che se ancora una persona, e non una spada!>>

 

 

 

 

Nihal si liberò dalla presa.

Il sangue le pulsava alle tempie.

Non si diede neppure il tempo di pensare. Agì d’impulso, come in battaglia.

La mano le corse all’elsa.

Sguainò la spada.

 

 

Sulla guancia di Sennar comparve un lungo segno rosso.

Per un istante fu come se il tempo si arrestasse.

 

 

Anche il sangue non fluì subito dal taglio, ma passò qualche attimo prima che colasse dal viso del mago fino a terra, in un’unica goccia.

Per la prima volta da quando aveva iniziato a combattere, a Nihal cadde la spada di mano. Aveva ferito Sennar, che innumerevoli volte l’aveva aiutata, protetta, curata. Sennar, che era l’ultima persona che le rimaneva, l’unico che capiva, il suo amico.

<<Sennar… io…>>

  

 

 

 

Il mago sorrise con amarezza. <<Va bene. Parto con un ricordo di te che non mi abbandonerà.>> Si sfiorò il taglio con le dita. <<Torna a vivere Nihal. Fallo per te. O magari per Fen, che ora non c’è più e che tu ami tanto.>>

 

 

 

Sennar se ne andò senza voltarsi. Per la prima volta dopo la morte di suo padre,
pianse.

 

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Dal capitolo "Un colpo di testa"   
Cronache del Mondo Emerso – 1 Nihal della Terra del Vento  

Licia troisi

 

By 

 Silvia  

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alleluja xD


 
 
almeno un primo traguardo! XD

Intervento del cavolo -.-”


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"II cavolo è poco calorico ed è quindi un alimento ottimo per diete dimagranti, per combattere la pigrizia dell’intestino. Appartiene alla famiglia delle Crocifere ed è da tempo conosciuto per le sue proprietà terapeutiche. Esistono diverse varietà: bianco, verde, cavolfiore, cavolo rapa, cinese, cappuccio, cavoletti di Bruxelles, verza e broccoli.
Il cavolo è un alimento che si può acquistare in qualsiasi periodo dell’anno, è poco costoso e può essere cucinato in vari modi. A seconda del tipo di cavolo vengono cucinate le foglie oppure le infiorescenze.
Questo ortaggio è indispensabile per un’alimentazione sana e, grazie alle vitamine e ai sali minerali in esso contenuti, è indicato in caso di malattie dell’apparato gastrointestinale. In esso sono presenti anche la clorofilla e composti di zolfo.
Particolarmente ricchi di queste sostanze sono il cavolo bianco, quello verde e la verza. Il cavolo ha un effetto calmante sui nervi, rilassa e favorisce il sonno. Mangiato crudo ricopre le pareti dello stomaco di un muco protettivo.
Nel succo di cavolo sono presenti legami biologici attivi di rodanina e zolfo che influiscono positivamente sul funzionamento tiroideo."
 
 
 
 
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Ebbè??? Che volete con quella faccia da pesci lessi???????????
E’ O NON E’ UN
INTERVENTO DEL CAVOLO???????????????
 
 
 
 
Mha io mah…..
hihihihihihihihi !!!

By        
 Silvia
 
 
 

Impressionante ! XD XD XD


 
Sneocdo uno sdtuio dlel’Untisverià di Cambrige, non irmptoa cmoe snoo scrtite le plaroe, tutte le letetre posnoo esesere al pstoo sbagalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l’umltia letretea saino al ptoso gtsiuo, il  rteso non ctona. Il cervlelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre ttuo qtueso coas, pcherè non lgege ongi silngoa lteltrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee…vstio?       
 
 
 

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